Il blog di Marco Bertoni.

  • Il mio modo di fare formazione

    Il mio modo di fare formazione

    Qualche anno fa ho deciso di sperimentare una mia versione di formazione sociocratica con gli allievi di una classe del corso di Marketing e comunicazione d’impresa di Accademia di Comunicazione.

  • Intervista a Stefania Campioli. L’accessibilità urbana

    Intervista a Stefania Campioli. L’accessibilità urbana

    Siamo abituati a lavorare a compartimenti stagni. Così, per esempio, chi si occupa di accessibilità digitale conosce poco o nulla di quella urbana. Ho contattato Stefania dopo aver scoperto il suo libro, “Città inclusiva e senza limiti. Progettare luoghi per le persone nella società contemporanea”, chiedendole la disponibilità per una breve intervista, eccola!

  • How new organizational models are the key for inclusion in work environments

    How new organizational models are the key for inclusion in work environments

    The natural ecosystem for inclusion is a workplace in which people’s well-being and company profit are not contradictory. Purpose-driven companies are the agents for this evolutionary leap and sociocracy empowers people involving them in all the company’s decisions.

  • Il mito del costo dell’accessibilità e altre balle

    Il mito del costo dell’accessibilità e altre balle

    In Italia, ammettiamolo, sono tutti designer digitali, dal salumiere al Presidente della Repubblica. È come se il nostro paese fosse un esperimento su scala nazionale dell’Effetto Dunning-Kruger. Se, poi, proponi a una di queste meraviglie del darwinismo sociale di uscire dall’ufficio per osservare le persone, di fare un po’ di ricerca sul campo insomma, la risposta è di non rompere le balle, ché loro sanno cosa vuole il cliente, mica te, che sei un fighetto. E, poi, il time to market dove lo metti? Su ché abbiamo fetta! È a quel punto che al designer vengono in mente posti esotici in cui metterlo. Il time to market intendo.

  • L’insostenibile stupidità dei moralizzatori di LinkedIn

    L’insostenibile stupidità dei moralizzatori di LinkedIn

    Da sempre, esiste una mitologia attorno a LinkedIn secondo la quale sarebbe un social network in cui si deve parlare solo di cose serissime con un tono professionale, ché altrimenti son guai e le aziende poi mica ti assumono. Queste aziende choosy che son sempre lì a sgomitare per assumere proprio te. Birichine.

  • Intervista a Gianfabio Forti. Inclusione ed ecosistemi digitali per la salute

    Intervista a Gianfabio Forti. Inclusione ed ecosistemi digitali per la salute

    Nel mondo digitale, quando si parla di inclusive design e salute, generalmente ci si riferisce alla disabilità e alle tecniche di accessibilità digitale. In realtà la tecnologia potrebbe aiutare anche chi ha una patologia cronica. In questa intervista Gianfabio ci racconta come.

  • L’etica dell’intelligenza artificiale

    L’etica dell’intelligenza artificiale

    Il discorso sull’etica dell’intelligenza artificiale riguarda tutti ed è più che mai aperto.

  • Manifesto del design goffo

    Manifesto del design goffo

    Questo è un post ironico e sarcastico. Una parodia insomma. L’ho scritto perché scrivere è terapeutico e sono stanco di vedere gente che tenta, compiaciuta, di infilare dei cubi dentro fori triangolari.

  • Intervista a Rossella Canzi. Liutaia.

    Intervista a Rossella Canzi. Liutaia.

    Erano anni che cercavo, senza successo, una chitarra che si adattasse ad alcune mie esigenze un po’ particolari (suono con un’accordatura in DO, ma con il RE al cantino). Poi un giorno la serendipità mi ha portato a navigare nel sito di Rossella Canzi. Sarà deformazione professionale la mia, ma la qualità della comunicazione per me è correlata al saper fare. E Rossella è proprio brava a raccontare la sua arte. Così ho deciso di contattarla e farmi costruire una chitarra da lei.

  • Modelli alternativi di organizzazione aziendale, inclusione e design. Il mio talk a thesignof — talks

    Modelli alternativi di organizzazione aziendale, inclusione e design. Il mio talk a thesignof — talks

    Mercoledì 14 luglio sarò ospite di thesignof — talks a Milano, insieme a Camillo Frigeni. Un’occasione per conoscersi, parlare di design e contaminarci, nel senso buono.

  • Il grande inganno dei dati

    Il grande inganno dei dati

    Se spendi un certo numero di milioni di euro all’anno per l’advertising tradizionale, non stai facendo marketing digitale, anche se il tuo prodotto esiste solo online e sei ossessionato dall’analisi predittiva. Mi è capitato di parlare con persone genuinamente convinte che l’analisi dei dati quantitativi sia come uno di quegli elisir miracolosi che guarivano tutti i mali.

  • Credevo fosse una Legge invece era un calesse

    Credevo fosse una Legge invece era un calesse

    Finché si resterà aggrappati a un sistema censorio che tenta di imporre l’accessibilità solo per legge ci saranno sempre forti pressioni politiche ed economiche (ma c’è differenza?) per annullare di fatto gli effetti delle norme. Inoltre, non faccio fatica a immaginare le grandi aziende e le multinazionali meno etiche che, a fronte dell’assenza di sanzioni serie, preferiranno pagare qualche multa piuttosto di investire nell’acquisizione delle competenze necessarie per includere l’accessibilità nelle loro strategie di product management.

  • Interview with Limaraina Alfonso. The journey of inclusion in Italy today

    Interview with Limaraina Alfonso. The journey of inclusion in Italy today

    While it’s good to have this discussion on a wider scale, the stats and incidents regarding unemployment among women, femicide, homophobia, transphobia and the resistance towards DDL Zan shows us how far we really are to even claim that Italy’s making progress in gender inclusion.

  • Intervista ad Andreia Jeque. Inclusione e comunicazione

    Intervista ad Andreia Jeque. Inclusione e comunicazione

    «Italiani brava gente», si diceva dopo la seconda guerra mondiale. Un mito ovviamente. Non siamo per nulla brava gente, perlomeno non più di altri popoli. Il tema del razzismo in Italia è ampiamente sottovalutato, se non rimosso. C’è ancora in molti l’illusione che sia un problema altrui. Eppure basta studiare la nostra storia coloniale o pensare a come l’immigrazione sia stata gestita negli ultimi due decenni per avere qualche dubbio.

  • Manifesto della formazione decente

    Manifesto della formazione decente

    Questo è un manifesto dimesso, mi accontento della decenza. Un manifesto umile, quindi, che non ha alcuna pretesa di solennità rivoluzionaria. Anzi, figurati che la base è il costruttivismo, roba vecchia. Ma tant’è la formazione aziendale, ammettiamolo, fa così schifo che anche uno ignorante come me può provare a dire la sua.

  • La cultura della cancellazione

    La cultura della cancellazione

    È illusorio pensare che i tratti distintivi della personalità, le credenze e tutto ciò che determina l’identità di una persona siano immutabili, delle costanti nel tempo. Non ha alcun senso. Per accorgersene basta pensare a sé stessi in diverse fasi della vita. Quante stupidaggini abbiamo fatto, e detto? Bisogna provare a sospendere il giudizio ogni volta che è giusto farlo.

  • Intervista a Francesca Bruzzone. L’inclusione dei cattivi

    Intervista a Francesca Bruzzone. L’inclusione dei cattivi

    Nel discorso sull’inclusione non si parla quasi mai delle persone che hanno commesso un errore più o meno grave durante la loro vita e dello stigma che ne deriva.

  • L’architettura dell’informazione della paura

    L’architettura dell’informazione della paura

    Stamattina sono andato fare il test per il Covid-19. Sono entrato in contatto con una persona che è risultata positiva e, sebbene io non abbia sintomi, ritengo sia saggio farlo. Ho scelto una struttura privata per procedere velocemente ma anche perché non voglio contribuire all’intasamento del SSN.

  • L’insostenibile leggerezza dell’inclusione

    L’insostenibile leggerezza dell’inclusione

    Da studente, ormai circa un milione di anni fa, guadagnavo qualche soldo lavorando per alcuni enti di formazione occupandomi di formare giovani persone con disabilità cognitiva, in particolare ragazzi con Sindrome di Down ma non solo, attraverso l’uso dell’informatica. Ricordo come mi sforzassi di ottenere da loro un livello di autonomia su determinati aspetti della vita quotidiana che era superiore alle loro possibilità oggettive. Ho poi imparato, osservando educatori più esperti di me, che l’inclusione è possibile solo quando rispetti le differenze individuali. Se cerchi di cambiare le persone per adattarle al tuo modello di normalità, stai facendo loro una violenza. Anche se le tue intenzioni sono buone.

  • L’insostenibile leggerezza della selezione del personale

    L’insostenibile leggerezza della selezione del personale

    Se un algoritmo analizzasse il mio profilo, si incepperebbe. Mi scarterebbe immediatamente. Lo stesso vale per un selezionatore junior alla prima scrematura dei curricula. Io stesso, probabilmente, non mi assumerei.

  • La loyalty B2B per la micro e piccola impresa

    La loyalty B2B per la micro e piccola impresa

    Ipotizziamo di dover ideare un programma di loyalty per un’azienda che vende un prodotto o un servizio alle piccole e micro imprese.

  • Impressioni sul Global Inclusion Online Forum 2020

    Impressioni sul Global Inclusion Online Forum 2020

    Appena tornato dalle ferie ho seguito la prima edizione del Global Inclusion Online Forum, un evento internazionale online sul tema D&I (Diversity & Inclusion). L’impostazione dell’evento e la qualità degli speaker mi hanno colpito positivamente. Ecco, brevemente, alcune impressioni.

  • Il Fantozzi che è in noi

    Il Fantozzi che è in noi

    L’azienda contemporanea, quando è disfunzionale, è uno degli habitat migliori per incontrare l’inautenticità praticata in ogni relazione.

  • Intervista a Luca Rosati. L’architettura dell’informazione e la costruzione di senso

    Intervista a Luca Rosati. L’architettura dell’informazione e la costruzione di senso

    Luca è uno dei pionieri dell’Architettura dell’Informazione in Italia e non solo. Leggere o ascoltare Luca è un’esperienza sia formativa sia estetica. Condividiamo la passione per il vino e il cibo, anche se lui è immensamente più esperto di me.

  • Intervista a Consuelo Battistelli. La diversità come valore

    Intervista a Consuelo Battistelli. La diversità come valore

    Ho conosciuto Consuelo quando entrambi eravamo tra i pionieri dell’accessibilità dei sistemi informatici in Italia, sono passati molti anni ma il carattere e la determinazione sono sempre gli stessi.

  • Intervista a Fabrizio Gramuglio. Intelligenza artificiale, futuro e innovazione

    Intervista a Fabrizio Gramuglio. Intelligenza artificiale, futuro e innovazione

    Fabrizio è una delle rare persone veramente geniali che io conosca. Oggi si occupa di innovazione e sviluppo di talenti oltre ad essere imprenditore ed esperto di interfacce vocali e multimodali e intelligenza artificiale.

  • Intervista a Nicola Palmarini. Umanità, tecnologia e innovazione

    Intervista a Nicola Palmarini. Umanità, tecnologia e innovazione

    Conobbi Nic circa quindici anni fa e fui immediatamente colpito dalla sua empatia e dalla capacità innata di far emergere il meglio dalle persone, anche quelle con un pessimo carattere come me.

  • Intervista a Fabio Palombo. Lo scrivere creativo e il parlare digitale

    Intervista a Fabio Palombo. Lo scrivere creativo e il parlare digitale

    Fabio è innanzitutto un amico da oltre trent’anni, è copywriter dal 1991, direttore creativo dal 2002 e consulente di comunicazione dal gennaio di quest’anno. Ha lavorato in agenzie di network come Saatchi & Saatchi, BDDP e TBWA. È autore del progetto narrativo Traindogs, nato e sviluppatosi sul web, e diventato libro, spettacolo itinerante e mostra.