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Manifesto della formazione decente

Questo è un manifesto dimesso, mi accontento della decenza. Un manifesto umile, quindi, che non ha alcuna pretesa di solennità rivoluzionaria. Anzi, figurati che la base è il costruttivismo, roba vecchia. Ma tant'è la formazione aziendale, ammettiamolo, fa così schifo che anche uno ignorante come me può provare a dire la sua.

L’insostenibile leggerezza dell’inclusione

Da studente, ormai circa un milione di anni fa, guadagnavo qualche soldo lavorando per alcuni enti di formazione occupandomi di formare giovani persone con disabilità cognitiva, in particolare ragazzi con Sindrome di Down ma non solo, attraverso l’uso dell’informatica. Ricordo come mi sforzassi di ottenere da loro un livello di autonomia su determinati aspetti della vita quotidiana che era superiore alle loro possibilità oggettive. Ho poi imparato, osservando educatori più esperti di me, che l’inclusione è possibile solo quando rispetti le differenze individuali. Se cerchi di cambiare le persone per adattarle al tuo modello di normalità, stai facendo loro una violenza. Anche se le tue intenzioni sono buone.