User Experience

Data-driven bullshit

È necessario un salto di paradigma che consenta di integrare in una maniera sostenibile la ricerca qualitativa nell’analisi predittiva. Mi riferisco precisamente alle attività di user research che sono prerogativa delle professionalità di User Experience Design.

User experience, artificial empathy e intelligenza artificiale

Fingiamo di essere un gruppo di nerd che, dopo una notte passata a giocare a giochi di ruolo mangiando comfort food, medita sulle fondamenta filosofiche della progettazione di un’intelligenza artificiale capace di identificare le emozioni umane e, forse, provarle.

Gli scappati di casa della UX

Solo una persona molto presuntuosa o molto stupida può pensare di non avere rivali nel suo campo. Io sono convinto esattamente dell’opposto: so di essere bravo nel mio lavoro ma so anche che esistono professionisti più bravi di me nel mercato. È una questione di consapevolezza di sé.

L’espertismo

Perché anche persone razionali e colte, che in altri contesti eviterebbero di esprimere opinioni, consapevoli della loro ignoranza specifica, quando si tratta di design entrano in modalità Dolce e Gabbana?

Il futuro incerto del design digitale

Non ho alcun titolo accademico per parlare di design, non ho studiato i grandi maestri, non ho un master in qualche esotica materia creativa, non frequento i circoli culturali giusti, non sono un artista (ok suono la chitarra, ma non conta). Ho solo un po’ di anni di esperienza nel progettare e valutare interfacce digitali.

Agile e UX nel mondo reale

I framework Agile (Scrum, Kanban e Extreme Programming) non prevedono la UX. L’utente è un concetto astratto, non è realmente incluso nell’equazione.